POS e sigarette: cosa dice la legge e cosa ha stabilito la sentenza di GenovaPOS E SIGARETTE


Il tema dei pagamenti elettronici nelle tabaccherie è tornato al centro del dibattito.
Vediamo cosa prevede la normativa e cosa è successo di recente a Genova.

📌 La normativa vigente

Dal 26 giugno 2023, con la Determinazione direttoriale n. 355282/RU dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, è stato revocato l’esonero che consentiva ai tabaccai di non accettare il POS per i prodotti del monopolio (sigarette, valori bollati, etc.).
Oggi, quindi, tutti gli esercenti hanno l’obbligo di accettare pagamenti elettronici, senza distinguere tra beni e servizi.

⚖️ Il caso di Genova

Un tabaccaio, multato per aver rifiutato un pagamento elettronico di un pacchetto di sigarette, ha fatto ricorso.
Il Giudice di Pace di Genova ha accolto il ricorso, annullando la sanzione. La motivazione è che l’obbligo del POS, in certi casi, può portare il tabaccaio a lavorare in perdita:

  • il prezzo delle sigarette è fisso e imposto dallo Stato;
  • le commissioni bancarie sul pagamento non possono essere trasferite al cliente;
  • l’aggio del tabaccaio è molto basso.

Secondo il giudice, questo rappresenta una situazione di “duplice monopolio”, che può penalizzare eccessivamente l’esercente.

🔎 Cosa significa per i tabaccai

Ad oggi, la legge continua a prevedere l’obbligo di accettare i pagamenti con POS anche per i tabacchi. Tuttavia, la sentenza di Genova apre la strada a nuovi scenari interpretativi: in casi particolari, il rifiuto del pagamento elettronico potrebbe non essere sanzionabile.

 Conclusione

Per i tabaccai è importante conoscere sia la norma che le recenti sentenze: la regola resta l’obbligo del POS, ma non si escludono futuri sviluppi normativi o giurisprudenziali.
ACOMM segue costantemente l’evoluzione di questi temi, per informare e supportare chi gestisce o vuole aprire una tabaccheria.