Nuove direttive ADM sui distributori automatici: cosa cambia per le tabaccherie


Negli ultimi anni il distributore automatico è diventato una vera estensione della tabaccheria. Garantisce continuità di vendita, permette di raggiungere un pubblico serale e fidelizza chi cerca comodità e velocità. Ma l’evoluzione normativa in corso sta ridefinendo gli standard di trasparenza e tracciabilità di questo servizio.

Con una recente circolare, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha ribadito l’obbligo di identificazione chiara dei prodotti e di corretta visualizzazione dei prezzi all’interno dei distributori di sigarette e trinciati, insieme all’obbligo di garantire che i sistemi di selezione rispettino le normative anti–accesso ai minori.

Che cosa significa concretamente per le tabaccherie:

  1. Aggiornamento dell’interfaccia
    I prodotti devono essere chiaramente riconoscibili, senza ambiguità visiva. Immagini, codici e nomi devono corrispondere esattamente a quelli presenti nelle banconote fisiche.
  2. Tracciabilità delle operazioni
    I distributori devono essere collegati a sistemi che permettano il controllo fiscale delle vendite, riducendo il rischio di contestazioni.
  3. Controllo rafforzato dell’età dell’acquirente
    L’obbligo di installazione di sistemi di verifica dell’età (come Telecamere + Tessera sanitaria o ID digitale) diventa centrale.
    La tutela dei minori è oggi un tema osservato con grande attenzione da ADM.
  4. Manutenzione certificata
    Gli interventi di assistenza e aggiornamento software devono essere eseguiti da tecnici autorizzati, per evitare sanzioni.

Perché queste norme sono importanti

Non sono solo “vincoli burocratici”.
Rappresentano la strada verso una distribuzione più sicura, moderna e professionale.
Chi investe oggi in adeguamento tecnologico, domani si trova con una tabaccheria più affidabile, più competitiva e più valorizzata.